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Giuseppe Gaglioti è il primo coordinatore della Consulta
per la qualità nelle attività urbanistiche ed edilizie
Subito
un confronto con Catizone e Oliverio
La Consulta
mette il primo mattone nella “promozione della qualità
nelle attività urbanistiche ed edilizie”. Giuseppe
Gaglioti, presidente dell’ANCe, è stato scelto
dall’Assemblea come primo coordinatore della Consulta, una
sorta di “crogiolo” studiato per amalgamare esperienze,
competenze, capacità di imprenditori e professionisti. “Mi
impegnerò sin da subito – ha garantito Gaglioti – ad
aprire una fase nuova nei rapporti con le istituzioni,
perché ora siamo nelle condizioni da avanzare proposte
organiche, con voce unica, sullo sviluppo della città,
sull’evoluzione urbanistica sulle sue prospettive di
espansione”. La convergenza su Gaglioti è stata compatta.
All’Assemblea erano presenti il Direttore di Assindustria
Sarino Branda, Menotti Imbrogno ed Emilio Carravetta
(Ordine Ingegneri), Giovanni Perri (Agronomi), Beniamino
Tenuta (Geologi), Francesco Di Leo (Geometri), Domenico
Cucunato (Architetti). Sul fronte esterno sono stati
allacciati i primi contatti per un faccia a faccia col
Sindaco Eva Catizone e dopo col Presidente della Provincia
Mario Oliverio. La Consulta vuole giocare in prima linea
nel movimento di interventi di riqualificazione urbana. In
ballo ci sono 200 milioni di euro e la possibilità di
ossigenare l’economia cosentina, affrontando i problemi
che bruciano sulla pelle della città. In questo senso
Palazzo dei Bruzi e gli imprenditori stanno setacciando la
città alla ricerca di aree libere da destinare ai
parcheggi. Secondo questa impostazione il Comune ha
rilanciato il progetto di un grande parcheggio sotterraneo
in Piazza Fera. Sul versante interno invece, “sono state
avviate le procedure per l’insediamento del Comitato
Tecnico che costituirà il nucleo operativo della Consulta
e che avrà tra i suoi compiti l’attivazione di un
osservatorio della qualità in edilizia”. Nelle strategie
degli attori protagonisti della Consulta c’è la volontà di
allargare il modello su scala regionale. |