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La
Consulta sarà ufficializzata il 6 Dicembre
Edilizia, patto tra imprenditori e professionisti
Una
federazione di Ordini professionali promossa da
Assindustria, in particolare dall’ANCE (Associazione
Nazionale Costruttori Edili), con l’obiettivo di
tessere”azioni comuni nei confronti degli enti che si
occupano di trasformazione, gestione del territorio e
attività inerenti ai lavori pubblici”. Si chiamerà
“Consulta Edilizia” la nuova iniziativa, messa in campo
dall’ANCE, che raccoglie le adesioni del Collegio dei
Geometri, degli Ordini degli Ingegneri, geologi e
Agronomi. Nella prima fase si erano aggregati anche gli
Architetti, ma nella riunione di lunedì hanno lasciato la
sedia vuota. La bozza del patto è pronta. L’impalcatura
dell’intesa però, lascia spazi che consentono ancora di
limare i dieci articoli dell’accordo. L’appuntamento
ufficiale è già stato fissato. Il sei dicembre i soci
metteranno timbro e sigla allo statuto che governerà la
“Consulta Edilizia”. Il cuore operativo sarà all’interno
della sede degli industriali in Via Tocci. Se le buone
volontà saranno rispettate l’alleanza fra imprenditori e
professionisti potrebbe avere un ruolo nevralgico nel
dibattito con le istituzioni locali sulla gestione del
territorio. Si uscirebbe gradatamente dalla logica “a
spicchio” per rappresentare proposte organiche con voce
unica, limitando gli interessi corporativi e le spinte
hobbistiche. Su questa scia la “Consulta” vuole “aprire un
confronto permanente sui problemi, le difficoltà, i
vincoli e le procedure delle attività edilizie e
urbanistiche in provincia”. Nelle intenzioni dei fondatori
c’è anche l’idea di costruire una cabina di regia “per
coordinare l’attività dei rappresentanti delle categorie
imprenditoriali e professionali inseriti nelle commissioni
comunali, provinciali e regionali”. Un osservatorio che
potrebbe amalgamare i vari percorsi istituzionali, facendo
emergere un profilo coerente e radicato negli interessi
del territorio. Assindustria e Ordini professionali
bussano alle porte delle Amministrazioni pubbliche,
chiedendo un posto a tavola nei “comitati e organismi che
affrontato problemi relativi alla gestione del
territorio”. Il faro della “Consulta” sarà il settore
dell’edilizia, una chiave di lettura che consentirà ai
soci di assumere il ruolo di attori protagonisti nel
confronto sullo sviluppo della città, sulla sua evoluzione
urbanistica, sulle prospettive di espansione. Tra gli
obiettivi, infatti, c’è anche quello di “promuovere
iniziative per favorire la competitività e la qualità
della produzione tecnica ed edilizia, quale volano del
sistema economico, sia imprenditoriale che professionale”.
I motori della Consulta saranno un’assemblea, costituita
dai presidenti delle varie categorie e un comitato
tecnico, immaginato come un nucleo operativo guidato da un
coordinatore e da un segretario. |